skip to Main Content
+39 06 3759141 Ag802@hdiarete.it
Tumore al seno

Tumore al seno? Tra le malattie più comuni delle giovani donne è in forte aumento. Circa il 2% ogni anno che passa. Non solo. Secondo una recente ricerca oncologica americana, le ragazze di un’età compresa tra i 20 e i 39 anni hanno il 40% in più di possibilità di averlo. Nasce l’esigenza di proteggersi. Molto fa la prevenzione ma molto fa e farà la ricerca. Non a caso arrivano importanti novità proprio su questo punto.

Noi della L & N De’ Liguori le riportiamo volentieri perché crediamo che la salute sia un valore da tutelare al massimo. Lo dimostrano le nostre polizze “Protezione e Benessere” pensate proprio per darti tutti gli strumenti necessari per affrontare gli imprevisti della vita aiutato dai miglior specialisti del settore. Ti invitiamo a scoprirne di più parlando con un nostro consulente nella nostra sede di Roma in via Timavo 3.

Ti invitiamo anche ad informarti, attraverso il nostro blog sulle più importanti novità. Tornando al tumore al seno, come dicevamo, c’è una bella notizia.

I progressi della ricerca

E’ stata individuata la molecola ribociclib che, aggiunta alla terapia endocrina standard, ha la capacità di aumentare significativamente la sopravvivenza del soggetto. In che senso?

Lo ha scoperto lo studio di fase III MONALEESA-7, eseguito su un campione di 672 pazienti seguite per circa 3 anni e presentato al congresso della Società Americana di Oncologia Clinica (Asco). Questa ricerca ha evidenziato risultati incoraggianti.

Dopo 42 mesi di trattamento, infatti, il tasso di sopravvivenza delle donne trattate col farmaco era del 70% mentre quello delle donne sotto terapia standard era del 46%.

Le dichiarazioni dell’esperto

Circa questa novità sul tumore al seno ha dichiarato ufficialmente l’esperto Asco Harold Burstein le seguenti parole:

Il cancro del seno avanzato può essere molto aggressivo ed è la principale causa di morte per cancro tra le donne tra 20 e 59 anni di età. E’ dunque incoraggiante vedere una terapia mirata che aumenta significativamente la sopravvivenza per le donne più giovani con questa malattia.

Come funziona la molecola

Alla base di questa nuova cura per il tumore al seno c’è l’effetto della nuova molecola, che è stata riconosciuta ed approvata dell’ente regolatorio statunitense Fda.

Questa molecola ha la capacità di inibire l’attività di alcuni enzimi che aiutano l’aumento delle cellule tumorali, portando ad una riduzione del rischio di morte del 30%.

In modi più semplici spiega il concetto la responsabile Breast Unit dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova Lucia Del Mastro con queste dichiarazioni:

In Italia vivono più di 37.000 donne con diagnosi di tumore della mammella metastatico. Di queste, 3.700 hanno un’età fra i 40 e i 49 anni. Si tratta di donne giovani, nel pieno della loro vita familiare e professionale. Da qui la necessità di opzioni terapeutiche innovative che garantiscano quantità e qualità di vita. Questo studio offre nuove speranze alle giovani pazienti: ribociclib, infatti, è un trattamento caratterizzato da un’efficacia superiore rispetto alle terapie anti-ormonali standard e da una bassa tossicità, consentendo di condurre una vita normale pur continuando le cure

Il ruolo dell’Italia

Il nostro paese ha avuto un ruolo chiave in questa ricerca sul tumore al seno.

Innanzitutto ha provveduto all’inserimento di mille pazienti negli studi. Poi ha lavorato sulla cronicizzazione del carcinoma mammario metastatico. Un traguardo non ancora raggiunto ma sempre più vicino che darà modo a molte più donne di ricevere, in fase iniziale, un trattamento efficace a bassa tossicità, evitando o comunque posticipando la necessità di ricorrere alla chemioterapia.

L’obiettivo finale

Quello che si vuole ottenere con questa cura per il tumore al seno è renderlo in breve tempo una malattia cronica, con la quale si può cioè convivere per molti anni. Ecco perché la nuova terapia comporterà un cambiamento positivo nella vita di tantissime pazienti che illustra sempre la Del Mastro con queste parole:

Se è vero che il tumore al seno metastatico nelle donne più giovani prima della menopausa riguarda il 10% di tutti casi di tumore al seno, va considerato che, rispetto al numero totale dei nuovi casi di cancro al seno ogni anno, che sono circa 53mila, si tratta di un numero di donne consistente.

Non resta che aspettare che la ricerca prosegua i suoi passi in avanti verso la cura definitiva del tumore al seno. Nel frattempo “alza gli scudi” con le nostre polizze sulla salute. Proteggersi vuol dire amarsi

Back To Top