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Periodo di osservazione

La trasparenza nel linguaggio del mondo assicurativo è un valore che porta avanti chi non ha nulla da nascondere. Ecco perché noi della L & N De’ Liguori ci crediamo fortemente. In un settore dove possono esserci termini tecnici difficili da capire, chi vuole il bene del cliente ha l’obbligo di illuminare le zone oscure. Così è chiaro quello che vendi ed è chiaro quel che si compra. Noi perseguiamo quest’obiettivo con ogni strumento, anche attraverso gli articoli del blog che, ciclicamente, spiegano la terminologia tecnica degli assicuratori. In questo frangente ti chiariamo in cosa consiste il periodo di osservazione.

Definizione del periodo di osservazione

Secondo gli esperti;

il periodo di osservazione indica l’intervallo di tempo a cui la compagnia assicurativa fa riferimento per determinare la classe di merito da attribuire al cliente assicurato.

E’ chiaro, quindi, che si riferisca alla RC Auto e alle classe di merito inserite nel sistema bonus-malus.

Come funziona la classe di merito

I primi tasselli da mettere nel mosaico per cogliere nella sua interezza il senso del periodo di osservazione sono la classe di merito o la classe di conversione universale. Sono un criterio importante attraverso cui si stabilisce il premio (che poi è quanto costa una polizza al cliente).

Il numero complessivo delle classi di merito è 18, dove la diciottesima è la più alta e costosa mentre la prima è la più bassa e la più vantaggiosa. La classe di merito dei neopatentati è la quattordicesima. Il modo in cui si cambia classe è piuttosto lineare.

Ogni assicurato, se non è colpevole d’incidenti stradali per tutto l’anno, guadagna una posizione. Se, invece, causa un sinistro, ne perde due. La classe di merito è, quindi, un parametro importante per determinare la rischiosità di un assicurato e calcolare la tariffa da assegnargli. Stabilisce, in sintesi, quanto pericoloso sei su strada.

Il meccanismo del bonus-malus

Si riferisce al salire e scendere di classe a seconda del comportamento stradale dell’ultimo anno. E’, a tutti gli effetti, un sistema meritocratico che premia i conducenti più virtuosi e penalizza quelli più spericolati. Proprio perché basato sul merito, questo meccanismo non penalizza chi è vittima di sinistri. Chi resta coinvolto in un incidente ma senza alcuna responsabilità, infatti, guadagna lo stesso una posizione di classe.

Cos’è il periodo d’osservazione

Il periodo di osservazione RCA è un’analisi del comportamento dell’automobilista in un preciso lasso di tempo. Durante questo periodo, le compagnie procedono ad una verifica della condotta dell’assicurato alla guida. In base a quel che ne viene fuori, hanno le giuste informazioni per determinare con esattezza la classe in cui farlo rientrare nel periodo assicurativo successivo.

Quanto dura

La durata del periodo di osservazione è di 10 mesi. Inizia dal momento della stipula del contratto e finisce due mesi prima della scadenza della polizza annuale. Gli incidenti dove sei colpevole e che hai fatto nei due mesi finali di copertura assicurativa sono considerati l’anno successivo.

A partire dal primo rinnovo e per quelli seguenti la durata del periodo di osservazione RCA sale a 12 mesi e la data di inizio collima con la data di fine del periodo di osservazione precedente. In questo modo l’assicuratore mantiene sempre invariato lo scarto di due mesi tra il termine del periodo di osservazione e la data di scadenza della polizza, in modo di avere il tempo di elaborare l’attestato di rischio dove vengono registrati eventuali sinistri che lo hanno coinvolto.

Come viene compilato l’attestato di rischio

La chiusura del processo del periodo d’osservazione consiste in questo documento che contiene:

  • i dati del veicolo e dell’assicurato:
  • lo storico degli eventuali sinistri avvenuti negli ultimi cinque anni assicurativi;
  • la classe di merito bonus-malus.

Dal 2015 è nato l’attestato di rischio elettronico che le compagnie d’assicurazione possono prelevare in automatico per cambi di polizza o altre esigenze. Questo rende più facile il libero mercato del settore per l’assicurato che non ha l’obbligo di tenere un archivio dei documenti a casa.

Chiudendo questa panoramica sul periodo d’osservazione e quel che ne consegue prima e dopo, ti ricordiamo che esiste l’esplicito obbligo da parte delle imprese assicurative di mettere l’attestato di rischio a disposizione dei clienti almeno 30 giorni prima della scadenza.

Ora che anche questo punto ti è chiaro, vieni a farti spiegare quanti vantaggi e benefici puoi ricevere dalle nostre polizze. Li puoi leggere da solo sul sito o puoi parlarne senza impegno con un nostro consulente nella sede di Roma in via Timavo 3.

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