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Coronavirus viaggiare sicuri

I danni da Coronavirus non sono pochi. Alcuni settori come quello dello spettacolo e del turismo stanno subendo perdite fortissime. Tra concerti e rappresentazioni teatrali cancellate, lo show-business ha perso oltre 10 milioni di euro in una settimana. I turisti, poi, disdicono voli, treni ed hotel in preda al panico. E’ giusto stare attenti ma non c’è bisogno di rinunciare alla vita di tutti i giorni. Col Coronavirus viaggiare sicuri si può fare. Ecco come.

Il punto iniziale di queste considerazioni sul Coronavirus e il viaggiare sicuri è capire che questo rischio di contagio è giuridicamente considerato “causa di forza maggiore”. Questa causa può essere declinata in tre situazioni diverse.

1 – La cancellazione da parte delle autorità

In questi giorni di emergenza Coronavirus ci sono dei comuni isolati. Chi deve lasciarli non può e chi deve raggiungerli è bloccato. Si tratta di un blocco voluto dalle autorità, per ragioni di sicurezza nazionale. Che fine fanno soldi spesi per acquisto di biglietti ed hotel in un caso simile dove “il muro” viene imposto dall’alto? La normativa dice che chi ha raccolto la prenotazione non può pretendere di essere pagato e che, qualora abbia già preso i soldi, ha il dovere di rimborsare il 100% della cifra al cliente, a prescindere dalle regole in ambito di disdetta che il singolo servizio prevedeva.

2 – La cancellazione dell’organizzatore

Un secondo passaggio della questione Coronavirus e viaggiare sicuri è la situazione di quando l’annullamento del viaggio viene deciso per scopi precauzionali dal tour operator. Cosa succede? Anche in questo caso il rimborso al cliente è totale perché la scelta non entra nella sfera del cliente che, per essere tutelato, deve almeno avere il diritto di non perdere i soldi.

3.- La cancellazione da parte del consumatore

L’ultima opzione in questo scenario del Coronavirus e del viaggiare sicuri è quella in cui la disdetta è decisa in autonomia dal cliente, indipendentemente dalle decisioni prese dall’Autorità o dall’ente organizzatore. In altre parole, il servizio è attivo e fruibile ma il consumatore ha paura. In questo caso il consumatore non può ambire al rimborso ma contare soltanto sull’eventuale previsione dello stesso, nei termini e condizioni afferenti al singolo servizio.

Per esempio, molti appartamenti del circuito Airbnb possono essere cancellati entro 7 giorni dalla data del primo pernotto e in tal caso il rimborso è del 100%.

Pacchetti turistici

In questo oggetto più specifico entra in gioco il Codice del Turismo (Allegato 1 del D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79, modificato dal D.Lgs. 21 maggio 2018, n. 62, che ha recepito la direttiva UE 2015/2302) che prevede che:

seppur il pacchetto turistico non sia stato cancellato dall’organizzatore, il consumatore vanta comunque il diritto ad esercitare la disdetta ai sensi dell’articolo 41 che dice che, in caso di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze e che hanno un’incidenza sostanziale sull’esecuzione del pacchetto o sul trasporto di passeggeri verso la destinazione, il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto, prima dell’inizio del pacchetto, senza corrispondere spese di recesso, ed al rimborso integrale dei pagamenti effettuati per il pacchetto, ma non ha diritto a un indennizzo supplementare.

L’epidemia da Coronavirus rappresenta, infatti, una circostanza straordinaria, pertanto il consumatore può contare sul rimborso integrale degli importi anticipati, purché si siano verificate le circostanze spiegata dalle norme, nel luogo di destinazione ovvero nelle sue immediate vicinanze.

Se, invece, il pacchetto è stato soppresso dal tour operator, il cliente può esercitare il diritto al rimborso integrale ma entro 14 giorni dal recesso (comma VI), senza indennizzi supplementari al rimborso, poiché l’annullamento non dipende dalla volontà del medesimo tour operator, bensì risulta giustificato dalle circostanze inevitabili e straordinarie contemplate al comma IV.

Questo scenario era davvero imprevedibile ma possono succedere tante cose durante l’organizzazione di un viaggio e la sua fruizione. Mettiti al sicuro con la nostra polizza #ViaggioSingolo e ti potrai risparmiare dispiaceri dell’ultima ora.

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