skip to Main Content
+39 06 3759141 Ag802@hdiarete.it
Lancio del satellite Ixpe

Ve li ricordate i libri di Asimov o di Philip K. Dick o i film come “Blade Runner”? Belli ma sembravano davvero frutto di menti fervide e invece ciò che ci appariva come pura immaginazione ora sta diventando realtà. Lo hanno fiutato i grandi magnati del mondo e così il turismo spaziale sta facendo passi da gigante mese dopo mese. Sono già stati spediti tra le stelle dei civili e Bezos e Musk fanno a gara a chi si allontana di più dall’atmosfera. Se anche voi siete affascinati da questa incipiente corsa all’oro, c’è da registrare un’importante novità che riguarda il satellite Ixpe. Vediamo di cosa si tratta.

Il satellite Ixpe

Se siete appassionati di viaggi nello spazio e sperate un giorno di farne uno, sappiate che le cose stanno andando avanti velocemente. E’ stato infatti lanciato dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida, il satellite per l’astronomia Ixpe. Ha il preciso obiettivo di studiare i fenomeni estremi dell’universo nella missione congiunta tra Nasa e Agenzia Spaziale Italiana, in cui si vede anche la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Tecnicamente il lancio è avvenuto con un razzo Falcon 9 della SpaceX.

I dettagli

La missione legata al satellite Ixpe è costata 180 milioni di euro ed è partita nel gennaio 2017. Ecco qualche informazione in più:

E’ stata sviluppata nell’ambito del programma Small Explorer (Smex) della Nasa e ha un costo complessivo di 180 milioni. L’Italia partecipa con 20 milioni di euro e la sua competenza scientifica e tecnologica: l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) ha il coordinamento scientifico, mentre l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), con l’Inaf e il supporto dell’Asi, ha ideato e sviluppato lo strumento che costituisce il cuore della missione, il Global Pixel Detector (Gpd). Alla parte scientifica collabora anche l’Università di Roma Tre.

Daremo uno “sguardo” a esplosioni di supernovae e i buchi neri supermassicci – L’Asi mette inoltre a disposizione della missione Ixpe sia la sua base di Malindi per la ricezione dei dati, grazie alla collaborazione della Telespazio (Leonardo-Thales), sia lo Space Science Data Center (Ssdc) per l’analisi dei dati. Per l’industria collabora alla missione anche l’azienda Ohb-Italia. Gli strumenti a bordo della missione Ixpe sono progettati per osservare fenomeni violenti e ancora misteriosi dell’universo – come esplosioni di supernovae o buchi neri supermassicci – con un’efficienza cento volte maggiore rispetto a quella dei telescopi a raggi X di 50 anni fa.

Tutto ciò si prospetta davvero interessante e utile per futuri turisti spaziali. In tal senso, molto preziosi sono i tre telescopi a bordo dell’osservatorio Ixpe, tutti progettati e realizzati in Italia, che danno modo di:

Capire come i raggi X emessi da oggetti cosmici lontanissimi e ancora quasi sconosciuti vengono polarizzati, ossia come vibrano in una particolare direzione, e questo aiuterà a conoscere meglio gli ambienti estremi nei quali vengono generati.

C’è talmente tanto hype su questo tema che i fondi non sembrano mancare.

Le stazioni spaziali private

Lo dimostra il fatto che la Nasa abbia assegnato 415 milioni di dollari (pari a circa 367 milioni di euro) a tre società che si occupano dello sviluppo di stazioni spaziali commerciali che, un giorno, andranno a sostituire la Stazione Spaziale Internazionale, destinata a chiudere i battenti alla fine del decennio. Le tre aziende che hanno giovato di questi soldi sono:

  • Blue Origin di Jeff Bezos
  • Nanoracks
  • Northrop Grumman

Rispettivamente hanno incassato 130, 160 e 125,6 milioni di dollari. Sembrano ingenti fondi ma l’esplorazione di questa frontiera è appena all’inizio e tanti giri di affari si stanno addensando in essa. Lo stesso pianeta Terra, sfruttato e depredato per millenni dall’uomo, tirerebbe un sospiro di sollievo se potesse subire un minor carico di abitanti sul suolo.

Viaggio Singolo

Per tutti noi “comuni mortali” le astronavi, il saltellite Ixpe e tutto il resto sono cose ancora lontane ma non dimentichiamoci che c’è un intero globo terrestre da esplorare. Ricominciate a viaggiare ma fatelo in sicurezza, quella che vi offre la nostra assicurazione viaggi, che è  la polizza #ViaggioSingolo, che parte da soli 80 euro.

Da noi trovate una serie di garanzie che vi danno modo di mettere il viaggio in sicurezza. Considerando che sono assicurabili tutte le persone da neonate fino ai 75 anni e che la copertura della polizza arriva fino a 90 giorni, ecco i principali benefit di questa tutela:

  • assistenza IMA – Italia Assistance 24 ore su 24;
  • coperture delle spese mediche fino a 3 milioni di euro;
  • rimborso del bagaglio danneggiato, smarrito o rubato;
  • possibilità di recupero delle spese di viaggio in caso di annullamento del viaggio per cause di forza maggiore.

Queste non sono che le condizioni base di una polizza ma vi consigliamo di leggervi per bene la pagina dedicata sul sito. Ancora meglio se passi in sede da noi alla L & N de’ Liguori a via Timavo 3 in Roma a chiacchierarne con un nostro consulente. In alternativa potete compilare il modulo sottostante per essere ricontatti quanto prima per un preventivo senza impegno.

ASSICURAZIONE VIAGGIO SINGOLO

"Informazione pubblicitaria - Prima dell'adesione leggere il fascicolo informativo disponibile su www.hdiassicurazioni.it"

Back To Top