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Inchiostro per tatuaggi

Nel mondo, ed anche in Italia, ci sono tantissimi appassionati di tatuaggi. Chi ne conosce la filosofia di fondo sa che c’è molto di più della semplice ragione estetica dietro ad una scelta del genere. Quello che conta per noi della L & N de’ Liguori è solo la tutela della salute. Chiunque abbia intenzione di fare questo passo deve conoscere le più recenti novità sugli inchiostri dei tatuaggi. Ecco perché le riportiamo qua di seguito.

La sicurezza nel fare un tatuaggio

Quello che spesso mettono in discussione i detrattori dei tatuaggi è la sicurezza nel farseli fare. Tecnicamente si tratta di farsi iniettare sotto pelle inchiostro con gli aghi. Durante gli anni di forte sensibilizzazione sul virus HIV, s’è molto lavorato sulla consapevolezza dell’igiene degli strumenti del mestiere e delle condizioni in cui il lavoro è svolto. Ha funzionato. Per fortuna ormai è davvero desueto vedere un tatuatore che opera con mezzi di fortuna in un posto sporco. Ma i problemi non si sono esauriti.

Ora che le nostre conoscenze sul cancro sono andate avanti, ci si chiede se l’inchiostro dei tatuaggi sia cancerogeno. Ci sono state diverse scuole di pensiero a riguardo ma in queste ore è arrivata una ricerca che getta nuova luce sulla questione.

L’ispezione dei Nas

E’ di questi giorni la notizia di una ricca ed approfondita ispezione dei Nas su territorio nazionale per constatare il livello di sicurezza dei tatuatori circa l’inchiostro usato. Quello che è emerso non è confortante. Secondo i media, infatti, non tutti gli studi di tatuatori sono a norme. Anzi:

Addirittura in un campione d’inchiostro su cinque sono state rilevate sostanze tossiche o potenzialmente cancerogene.

Su quali basi si affermano questi dati allarmanti sull’uso dell’inchiostro per tatuaggi in Italia? Il controllo si è svolto lungo tutta la filiera distributiva dei pigmenti per tatuaggi, con lo scopo di verificare la qualità e la sicurezza degli inchiostri immessi sul mercato.

I numeri dell’indagine

Gli accertamenti effettuati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute hanno interessato 117 aziende. Ecco i numeri venuti alla luce:

  • 31 infrazioni per carenze igieniche o strutturali e per la mancanza di autorizzazioni negli studi dei tatuatori;
  • 248 confezioni d’inchiostri non idonee, prive di etichetta o non sicure;
  • 22 casi su 100 campioni di tinture con presenza di composti chimici tossici e cancerogeni, in particolare sostanze appartenenti alla classe delle ammine aromatiche e idrocarburi policiclici aromatici noti come IPA.

La conseguenza più immediata su quanto emerso circa l’inchiostro dei tatuaggi è che il Ministero della Salute ha disposto urgentemente il divieto di vendita e di utilizzo degli inchiostri citati dal Nas e il richiamo delle confezioni già in uso. Non solo.

Sempre il Ministero ha chiesto di rintracciare i clienti già tatuati per informarli sui rischi cui andranno incontro.

I danni da inchiostro di tatuaggio

Se il bel lavoro dei Nas ha creato interesse pubblico sull’inchiostro dei tatuaggi, solo l’informazione sul problema potrà salvare vite. Per capire i danni è bene che tu comprenda la composizione dell’inchiostro da tatuaggi. Generalmente contiene pigmenti organici ma anche conservanti e contaminanti come:

  • nichel;
  • cromo;
  • manganese;
  • cobalto.

Il secondo ingrediente più comunemente utilizzato negli inchiostri del tatuaggio è il biossido di titanio (TiO2), che è un pigmento bianco normalmente applicato per creare certe tonalità quando mescolato con i coloranti. Sappi che la guarigione ritardata, insieme all’elevazione della cute e al prurito, è spesso associata a tatuaggi candidi per effetto dell’uso di TiO2.

Questa novità sull’inchiostro per tatuaggi non solo non è confortante ma si limita ad aprire uno spiraglio su uno scenario che andrebbe approfondito meglio.

Intanto, a proteggere la tua salute, ci pensiamo anche noi.

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