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Danni da cibo congelato

Lo stiamo pian piano capendo. Per fortuna stiamo sempre più mettendo a fuoco l’importanza della prevenzione nella salute perché, spesso, il fattore tempo gioca un ruolo importante. Effettuando i giusti controlli medici con regolarità e impegnandoci a seguire uno stile di vita alto, molti problemi fisici ce li possiamo mettere alle spalle prima ancora che si palesino. In questo va considerata tutt’altro che secondaria una dieta equilibrata. Sappiamo bene che non è facile da seguire nelle nostre visite frenetiche per cui spesso ci adagiamo su situazioni comode da seguire. Attenzione però ad evitare i danni del cibo congelato. Vediamo meglio questo tema che riguarda molti di noi.

Il dubbio

Perché parlare di danni del cibo congelato? Perché capita a volte di dimenticare un prodotto nel congelatore di casa e di averlo farlo scadere. E’ in quel momento che ci chiediamo se conviene consumarlo comunque o se sia meglio buttarlo per non rischiare un fastidioso mal di stomaco. Dato per scontato che il prodotto sia stato mantenuto nelle condizioni di conservazione ideali, nella sua confezione e che non abbia nel tempo subito sbalzi di temperatura, rispondiamo alla domanda.

Differenza tra congelare e surgelare

Per comprendere a pieno i danni del cibo congelato è bene fare la distinzione fra cibi surgelati e congelati. Anche se molto spesso sono utilizzati come sinonimi, i due aggettivi si riferiscono a tecniche di conservazione del cibo diverse.

La congelazione

Si tratta di un sistema di conservazione dei cibi che sfrutta l’uso del freddo sottozero (temperature fra i -7°C e -12°C):

La tecnica della congelazione può essere messa in pratica sia a livello industriale che a livello domestico, quando, per esempio, mettiamo in freezer del cibo comprato fresco che non abbiamo voglia di consumare nel giro di qualche giorno. Al momento della scongelazione si verifica una parziale perdita dei valori nutritivi e organolettici, in particolare negli alimenti con struttura cellulare meno resistente. Inoltre, la congelazione non permette di bloccare al 100% l’attività degli enzimi, con conseguente deterioramento nel tempo della qualità originaria del prodotto.

La surgelazione

Questo, invece, è un processo molto più rapido ed efficiente, che si basa sulla:

formazione di micro-cristalli di acqua in grado di mantenete inalterate le valenze organolettiche e nutrizionali (proteine, vitamine, carboidrati, ecc.), nonché la struttura e il sapore dei cibi. Questo processo avviene solo in modo industriale ed è regolamentato da un’apposita legislazione in merito (D.L. 27 gennaio 1992, n. 110 – Attuazione della direttiva 89/108/CEE in materia di alimenti surgelati destinati all’alimentazione umana). Per preservare la qualità dei prodotti surgelati, è bene che la loro temperatura sia mantenuta costantemente a -18°C in tutte le fasi di produzione, confezionamento, trasporto e vendita al dettaglio.

Ora che è stata fatta chiarezza su questo, entriamo nel vivo di come evitare i danni del cibo congelato.

Quando consumare i prodotti dal freezer

Per non finire vittime dei danni del cibo congelato bisogna considerare che le pietanze congelate in modalità casalinga andrebbero consumate entro i tre mesi dalla loro preparazione. Gli esperti danno un consiglio a riguardo:

Se non avete una buona memoria e non riuscite a ricordare quando avete messo a congelare un certo cibo, potete creare un’etichetta sul prodotto indicante il contenuto e il giorno di congelazione. In questo modo sapremo regolarci per i tempi di consumo.

I cibi congelati industrialmente, invece, hanno una scadenza indicata sulla confezione che può arrivare fino ai 18 mesi dal loro confezionamento, mentre gli alimenti surgelati hanno tempi di conservazione ancora più lunghi.

L’indicazione del Ministero della Salute

Dati importanti per non incappare in danni del cibo congelato arrivano proprio dal sito del Ministero della Salute che, sul tema, dice:

I prodotti da freezer non sono da considerarsi deperibili. Accanto alla data di scadenza, infatti, si può leggere la dicitura “da consumarsi PREFERIBILMENTE entro il” che vuol dire che, anche se consumato un po’ oltre la data riportata sulla confezione (fino a un paio di mesi oltre la scadenza), il prodotto non è tossico.

Per evitare di lasciare nel dimenticatoio un alimento nel congelatore e di sprecarlo, potete creare una lista del contenuto del vostro freezer corredata di date di scadenza o di confezionamento (nel caso di cibo cucinato da voi) e attaccarla in cucina. Così facendo, i danni del cibo congelato saranno un problema che mai vi riguarderà. La gestione corretta del benessere, invece, passa anche dalle protezioni e dagli strumenti che vi offre la nostra assicurazione per la salute.

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